Storia

Design d’autore, semplicità formale ed eleganza a qualsiasi costo.Questa frase è la chiave di volta del lavoro di due architetti di San Paolo, laureati presso l’Università Mackenzie. Flavio Borsato e Maurício Lamosa hanno studiato insieme e, basandosi su questo concetto, quattordici anni fa hanno fondato estudiobola, creando prodotti dalla personalità forte e dalla studiata semplicità.

Un lavoro svincolato da mode e da tendenze richiede una ricerca rigorosa delle proporzioni e delle rifiniture per conferire alle creazioni risultati atemporali, che aumentino la durabilità dei pezzi e li rendano gradevoli agli occhi per anni. Questo concetto è applicato a tutta la produzione estudiobola, dalla creazione di una sedia al progetto di una lampada.

Durante il percorso, alcuni premi di design, come il Premio “Museu da Casa Brasileira”, hanno contribuito a indirizzare il lavoro del duo, conosciuto nel settore del mobile per l’eccellenza del suo design e per la ricerca di risultati commerciali d’impatto, rafforzando le relazioni con le imprese che producono e rivendono le loro creazioni.

La struttura interna dell’impresa è cresciuta durante gli anni, senza perdere il differenziale che l’ha fatta arrivare fin qui: relazioni obiettive, sincere e professionali con i soci. La figura del duo ha ceduto il posto a un competente team di professionisti che permettono di portare l’impresa e i suoi prodotti nei migliori e più rinomati negozi di mobili e arredamento del Paese, oltre a far sì che vengano costantemente inseriti in importanti pubblicazioni nazionali e internazionali del settore.

Attualmente, estudiobola scorge altri orizzonti e punta ad altre sfide, e divide il suo expertise con il consumatore nel proprio ambiente di lavoro. Il deposito di un’antica fabbrica ospita il negozio di mobili da interni ed esterni, lampade, fotografie e rivestimenti con disegni esclusivi e differenziati.

Uno spazio che val la pena visitare sicuramente per il concetto industriale dell’esposizione, ma anche e sopratutto per l’accoglienza dei designer e per la possibilità di conoscere la storia che vive nei loro prodotti.